Apre domani alla Morgan Library di New York la mostra "Palladio and His Legacy: A Transatlantic Journey" curata dal Cisa e dal Riba.
Come abbiamo avuto modo di leggere non è la stessa mostra ammirata a Vicenza, Londra, Barcellona e Madrid, ma un allestimento diverso, impostato soprattutto sulle opere del cosìdetto Palladianesimo, lo stile scaturito dalla diffusione de "I Quattro Libri di Architettura", tanto importante in Gran Bretagna come negli Usa.
Ed è su questo filo conduttore che si è sviluppato il progetto di comunicazione per gli Stati Uniti voluto da Vicenzaè grazie all'apporto della Regione Veneto e, in parte, della Provincia di Vicenza, ma anche di Camera di commercio e Comune capoluogo, e che rientra nell'ambito delle iniziative promozionali curate per il cinquecentenario palladiano dal sistema turistico vicentino.
Questa parte americana presentata nella sede di Vicenzaè da Dino Secco, alla presenza del consigliere regionale Roberto Ciambetti, che a suo tempo si è adoperato per far giungere il finanziamento al progetto Palladio, è stata curata da Cristiano Seganfreddo dell'Agenzia del contemporaneo.
Discover Palladio è il filo conduttore di un progetto rivolto ad un pubblico che, magari, conosce i disegni dei Quattro Libri, ma non sa che esiste una città realizzata sui disegni di Palladio: Vicenza.
Di Palladio e Vicenza si parla in questi giorni sia sul New York Times che sul N.Y. Times Magazine, come grazie al sito web www.discoverpalladio.org e all'originale filmato contenuto proprio nel sito il cui racconto parte proprio dal nichelino, i 5 cent di dollaro che hanno impresso la palladiana casa di Thomas Jefferson in Virgina.
Strumenti, questi ultimi, pensati proprio per collegare New York a Vicenza e le opere del Palladianesimo ad una scoperta delle opere autentiche di Andrea Palladio, nel vicentino e nel Veneto, in una città che esiste davvero, frutto del lavoro conseguente ai disegni di un genio dell'architettura.
Un tentativo, partito con l'incontro a villa Cordellina avvenuto l'autunno scorso con 400 agenti di viaggio americani collegati all'Italian Travel Promotion Council, nel corso del quale era stata annunciata la mostra e per coniugare cultura e turismo, senza contaminazioni di sorta, ma per dare una corretta informazione su dove sono inserite nello spazio opere che sono patrimonio dell'umanità secondo l'Unesco.
Dal canto suo, Carla Padovan e lo staff del Consorzio Vicenzaè si stanno attrezzando ad accogliere operatori e giornalisti per una visita più approfondita della città e delle ville di Palladio grazie all'interesse che certamente susciterà la mostra americana che, venerdì 9 luglio, ha in programma alla Morgan Library la proiezione del film-documentario realizzato da Vicenzaè con la regia di Guido Cerasuolo nell'ambito del progetto Palladio2008.
Vai all'articolo del New York Times