La chiesa di Santa Maria Nova si trova nel settore occidentale del centro storico di Vicenza, non distante da Porta Nuova. Si tratta di una zona di insediamenti conventuali originariamente suburbani, inglobati nell'abitato con la costruzione delle mura scaligere. Tra questi il convento delle monache Agostiniane, che nel 1578 sono beneficiarie di una donazione del nobiluomo Lodovico Trento per la costruzione di un edificio sacro. La vita monastica era destino comune a molte giovani di buona famiglia, col viatico di cospicue doti, e questo probabilmente era il caso in oggetto. Per il Palladio l'occasione è favorevole per applicare uno schema derivato dall'architettura romana. La facciata è di raffinata semplicità, ma all'interno la piccola chiesa ad aula unica è trattata come la cella di un tempio antico, interamente fasciata di semicolonne corinzie su basamenti, come in uno studio riprodotto nei Quattro Libri dell'Architettura. Pregevole, la decorazione a stucco e il soffitto ligneo a lacunari. Caratteristico, il grande traforo in pietra che permetteva alle suore del convento di assistere alle funzioni dal coro pensile. |