Palazzo Thiene Bonin Longare si trova all'estremità ovest di corso Palladio, l'antica strada Maggiore di Vicenza, d'angolo con piazza Castello. Il committente è Francesco Thiene, rappresentante della famiglia che aveva feudo nell'omonima cittadina dell'alto Vicentino, fra le più in vista della città, sostenitrice del Palladio fin dai suoi esordi (vedasi palazzo Thiene e villa Thiene a Quinto Vicentino). Proprio per questo la tradizione vuole che il Thiene abbia avuto parte attiva nella progettazione. La massiccia costruzione presenta la facciata sul corso scandita da lesene composite al piano terreno e da semicolonne sempre composite al piano nobile, con un attico fortemente chiaroscurato. D'analoga impostazione è la facciata posteriore a portico e loggia. Queste sono le parti del progetto direttamente riconducibili al Palladio, come d'altra parte risulta dai notevoli punti di contatto stilistici con palazzo Barbaran Porto, progettato l'anno precedente. L'architetto morì nel 1580, a cantiere non ancora avviato, e la direzione dei lavori fu affidata al suo erede spirituale, Vincenzo Scamozzi, alla mano del quale si devono la facciata sulla piazza e probabilmente l'atrio. Il palazzo è oggi sede di rappresentanza dell'Associazione Industriali di Vicenza. All'interno è notevole il salone, decorato con riquadri affrescati. Ben conservato, il giardino retrostante, ripreso nell'Ottocento in forme romantiche. |