Palazzo da Schio si trova nel centro storico di Vicenza, in contrà San Marco, poco distante da ponte Pusterla, lungo la direttrice nord-orientale che raggiunge Porta San Bortolo. Il committente è Bernardo Schio, rappresentante di una famiglia di prim'ordine, originaria dell'omonima cittadina alle falde del Pasubio, già all'epoca nota per le produzioni tessili. Il progetto prevede una facciata piuttosto singolare, con una fascia a bugne rustiche per il piano terreno e un luminoso colonnato corinzio per il piano nobile. L'attico è coronato da statue, soluzione ricorrente nei palazzi vicentini. Sono gli anni in cui Palladio è impegnato su più fronti a Venezia e le cronache riferiscono di un cantiere che avanza a rilento proprio per le prolungate assenze dell'architetto. Addirittura alla morte di Bernardo, la vedova non è interessata a proseguire nell'opera e solo 15 anni più tardi il cognato vi porrà mano in modo definitivo. All'interno l'impianto è simmetrico, con salone passante, secondo uno schema tipico dei palazzi veneziani. |