Villa Repeta si trova a Campiglia, località poco discosta dalla statale 247 Riviera Berica, che da Vicenza dapprima segue il profilo orientale dei colli e quindi attraversa la pianura alla volta di Noventa, in tutto una trentina di chilometri dal capologo. Il committente Mario Repeta incarica nel 1557 il Palladio della progettazione di un complesso che, se realizzato, avrebbe costituito un unicum nella sua produzione. La villa, rappresentata nei Quattro Libri dell'Architettura, risulta inserita e quasi dissimulata, se a segnalarla non fosse il timpano triangolare sormontato da statue, in una grande struttura a portico di ordine ionico, sviluppata su tre lati, con grandi colombaie agli spigoli (come risulta dal modello in scala esposto presso il Cisa). La peculiarità del progetto è data proprio dall'assenza di gerarchia tra le parti domenicali e gli annessi agricoli. Questo potrebbe attribuirsi a un'esplicita richiesta del cliente, rappresentante di spicco del movimento protestante che proprio in quegli anni aveva trovato terreno fertile a Vicenza, traducendosi nello specifico caso in una singolare forma di egualitarismo architettonico. Nulla di tutto ciò, però, è riscontrabile sul posto dal momento che a cantiere ancora aperto un incendio distrusse quanto edificato. La costruzione attuale, che pure ha fattezze palladiane, è infatti di epoca posteriore. |