Villa Porto si trova nella campagna a nord di Vicenza, a una decina di chilometri dalla città, in comune di Dueville, nella pittoresca zona delle risorgive del Bacchiglione, donde il toponimo Vivaro, riferito ad antiche peschiere. Della villa è noto con sicurezza il committente, Paolo Porto, potente canonico della Cattedrale, uomo colto e raffinato, della cerchia di personaggi vicentini che furono tra i maggiori estimatori del Palladio. Questa circostanza è portata a sostegno della paternità palladiana della villa, che peraltro non risulta documentata né da disegni né da riferimenti indiretti. Il corpo centrale ha impostazione coerente allo stile dell'architetto, ma la critica sottolinea diversi elementi di dubbio che rendono incerta l'attribuzione. La fase costruttiva cinquecentesca si esaurisce con l'edificio padronale. I corpi laterali sono aggiunta ottocentesca del valido architetto Caregaro Negrin che si ispira ai disegni dei Quattro Libri dell'Architettura per la villa Pisani di Montagnana. |