Villa Saraceno si trova nelle campagne del settore sud-orientale della provincia, a una trentina di chilometri da Vicenza, poco discosta dalla Riviera Berica, la strada (SS 247) che corre lungo il bordo dei Colli Berici e scende verso Noventa Vicentina ed Este. Il committente, Biagio Saraceno, uomo pubblico vicentino di primo piano, chiede all'architetto di ristrutturare una corte agricola preesistente. La proposta, come risulta nei Quattro Libri dell'Architettura, prevede una villa circondata da due grandi barchesse* ad angolo retto. I lavori riguardano in effetti solo la residenza, che risulta essere un'architettura dalle linee essenziali, fra le più interessanti degli anni Quaranta, a dimostrazione della sempre maggior padronanza formale dell'artista. Il volume è impostato su un podio, che rivela l'esistenza di ambienti di servizio seminterrati. Il piano nobile è introdotto da un'elegante loggia su tre archi, preceduta da una scalinata e nobilitata da un timpano triangolare. L'uso della pietra è limitata alle cornici di portoni e finestre, scelta che accentua la semplicità d'insieme. Sotto la linea del tetto piccole finestre corrispondono agli spazi destinati a granaio. Gli ambienti interni, articolati attorno a un salone centrale a T, hanno disposizione simmetrica e proporzionale. Degna di nota la decorazione, nella volta della Loggia e all'interno, attribuita al Brusasorci (1539-1605). Per un confronto stilistico si consideri villa Gazzotti a Bertesina e villa Caldogno a Caldogno. Attualmente la villa è di proprietà del Landmark Trust, associazione architettonica inglese che, dopo aver curato i restauri dell'immobile, lo ha destinato a manifestazioni culturali e in parte a residenza turistica.
*barchessa: edificio di servizio con varie funzioni - depositi, laboratori, alloggi ecc. - legate alla conduzione della proprietà agricola; il termine rimanda alla funzione originaria di rimessa per barche, da mettere in relazione alla frequente collocazione delle ville lungo canali navigabili. |