|
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
Provincia di Treviso - la pianura |
Indice |
 |
 |
| L'itinerario di seguito proposto si concentra sulla parte occidentale della Marca Trevigiana, nell'area della pianura di Castelfranco Veneto, e riunisce una serie di riferimenti di carattere architettonico ed ambientale di notevole suggestione, che spaziano dal X al XX secolo, con una maggiore concentrazione fra i secoli XVII e XVIII e con qualche testimonianza di architettura moderna. Il tracciato mira a dare la possibilità al turista di percorrere in breve tempo un brano del nostro territorio, potendo ammirare "eccellenze" di indiscutibile pregio architettonico ed ambientale, vedendo e attraversando allo stesso tempo le cosiddette "realtà minori", parte integrante e significativa del tessuto storico e sociale locale. Chiese, ville e palazzi si alterneranno ad incantevoli borghi, architetture moderne e architetture industriali. |
 |
|
|
 |
| 1. Casella d'Asolo - lo stabilimento Brionvega |
 |
| Ritornati in località Casella d'Asolo, si potrà riprendere il percorso turistico per affrontarne la seconda parte. Sulla destra si vede lo Stabilimento Brionvega (ora sede Stonefly), opera dell'architetto Marco Zanuso, che lavorò a questa realizzazione in collaborazione con l'architetto Pietro Crescini. |
|
 |
 |
 |
|
|
|
 |
|
|
 |
| 2. San Vito di Altivole - sulle orme di Carlo Scarpa |
 |
| Si prosegua alla volta di S.Vito di Altivole seguendo un grande viale alberato che è una delle principali vie di collegamento tra il territorio asolano e il castellano. Ai suoi lati si può scorgere uno dei tanti brani tipici della campagna trevigiana: i campi, coltivati a granturco o a vigneto, sono interrotti da stretti cavini, lungo i quali si alzano, monchi perchè potati di anno in anno, i fusti dei salici o dei gelsi. |
|
 |
 |
 |
|
|
|
 |
|
|
 |
| 3. Riese Pio X |
 |
| Il paese natale di San Pio X |
|
 |
 |
 |
|
|
|
 |
|
|
 |
| 4. Castello di Godego - una cittadina abitata sin dalla Preistoria |
 |
| Lasciato Riese alla volta di Poggiana, il percorso si snoda per un lungo tratto nella campagna, fino a giungere in vista della chiesa della frazione, prima della quale si svolterà a sinistra in direzione di Castello di Godego. Questa cittadina, punteggiata di resti di antichi edifici e di importanti Ville, fu un centro abitato sin dalla Preistoria. Fu colonia romana - tanto che tutto intorno ad essa è ancora visibile il caratteristico reticolato romano, la cui direttrice principale è rappresentata dalla Postumia, importante arteria stradale corrispondente al decumano massimo - e anche un antichissimo centro cristiano. |
|
 |
 |
 |
|
|
|
 |
|
|
 |
| 5. Castelfranco Veneto - nel nome la storia delle proprie origini |
 |
| Il viaggio continua ora in direzione di Castelfranco Veneto, cittadina fondata alla fine del XII sec. dai trevigiani sopra un terrapieno preesistente a ridosso del villaggio medievale della "Pieve Nova", in prossimità tra le vie romane Aurelia e Postumia. |
|
 |
 |
 |
|
|
|
 |
|
|
 |
| 6. Vedelago e Villa Emo |
 |
| Usciti da Castelfranco, ci si dirige alla volta di Vedelago. |
|
 |
 |
 |
|
|
|
 |
|
|
 |
| 7. Badoere - la Rotonda, un mercato secolare |
 |
Vale la pena proseguire ancora un poco per Morgano, dove, in località Badoere, sarà possibile ammirare la famosissima Piazza del Mercato detta la Rotonda di Badoere per la particolare conformazione semicircolare dei portici che la cingono. |
|
 |
 |
 |
|
|
|
 |
|
|
 |
| 8. Altivole - il Barco, luogo di delizie |
 |
| Chiesa di San Michele, Torre Mozza, Villa Fietta, Torre "La Colombera", Villa Bardellini, Villa Van Axel, Barco della Regina Cornaro |
|
 |
 |
 |
|
|
|
 |
|
|
 |
| 9. Maser e Villa Barbaro |
 |
| Il viaggio riprenderà ora verso Maser. Il tragitto porterà il viaggiatore a passare per la località di Coste, dove, lungo la strada, potrà notare un antico mulino ed un'edicola sacra realizzata direttamente contro la facciata di un vecchio edificio. In centro a Maser si potrà ammirare sulla sinistra Ca' Nani, una villa del XVII-XVIII secolo, attuale sede del Municipio, poi la Chiesa Parrocchiale del XVIII secolo che conserva tele attribuite alla scuola del Veronese, ed infine giungere dinnanzi al Tempietto ovvero la Chiesa del Redentore, edificio sacro annesso alla famosissima Villa di Maser, uno dei capolavori dell'architetto Andrea Palladio. La Chiesa del Redentore, eretta alla fine del '500 su modello del Pantheon romano, sorse come cappella di famiglia dei Barbaro e al tempo stesso divenne anche la nuova chiesa parrocchiale; le due statue che ne ornano la scalinata anteriore sono opera dello scultore Orazio Marinali da Bassano e simboleggiano la Fede e la Carità, mentre il complesso decorativo scultoreo del timpano è attribuito al Vittoria. |
|
 |
 |
 |
|
|
|
|
 |
 |
 |
|
|
|