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Vicenza - Montecchio Maggiore |
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| L'itinerario ha inizio a Porta Castello, punto d'arrivo della passeggiata di Corso Palladio (itinerario 1), e segue il corso che prende nome dalla chiesa dei santi Felice e Fortunato, il monumento più rappresentativo della storia medievale della città. |
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| 1. Chiesa di S. Felice e Fortunato |
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| L'itinerario ha inizio a Porta Castello, punto d'arrivo della passeggiata di Corso Palladio (itinerario 1), e segue il corso che prende nome dalla chiesa dei santi Felice e Fortunato, il monumento più rappresentativo della storia medievale della città. |
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| 2. Villa Tornieri |
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| Nel tratto finale, sulla destra, è degna di nota villa Tornieri, nella quale si riconosce la mano di un architetto della cerchia del Palladio o dello Scamozzi. |
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| 3. Villa Fadinelli Suppiei |
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| Creazzo è il primo comune attraversato dalla statale 11 Padana Superiore: deviando sulla destra verso le colline si raggiunge il capoluogo, attorno al quale si contano diverse ville. La più significativa è villa Fadinelli Suppiei, costruita nella seconda metà del Settecento, probabilmente da Ottavio Bertotti Scamozzi. |
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| 4. Villa Loschi Zileri |
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| Da Creazzo è agevole raggiungere Monteviale, dove in località Biron si trova la settecentesca villa Loschi Zileri, nota per gli splendidi affreschi del Tiep |
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| 5. Padana Superiore Ovest |
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| L'itinerario prosegue lungo la statale Padana Superiore attraversando il territorio di Sovizzo: nel capoluogo, anch'esso alle falde delle colline, si trova villa Sale San Damiano Curti, notevole complesso del tardo Cinquecento, sullo sfondo di un giardino all'inglese. |
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| 6. Villa Valmarana Morosini |
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| Dalla Padana Superiore si stacca la provinciale 34 di Altavilla che, sottopassata la ferrovia, raggiunge il capoluogo: fulcro dell'abitato è la grande villa Valmarana Morosini, oggi sede di studi universitari. |
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| 7. Villa Cordellina - Castelli di Giulietta e Romeo |
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| Di nuovo sulla statale, in località Tavernelle si trova la deviazione sulla destra che dapprima sfila davanti a villa Cordellina, sontuosa residenza affrescata dai Tiepolo, e quindi raggiunge il centro di Montecchio Maggiore, sorvegliato dai castelli di Romeo e Giulietta. |
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| 8. Statale di Recoaro |
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La statale 246 di Recoaro prende avvio al grande svincolo delle Alte di Montecchio Maggiore e punta verso nord lasciando sulla destra il capoluogo con i castelli di Romeo e Giulietta. Superato il bivio per Arzignano, la strada entra nel territorio di Trissino: il nucleo storico appare a mezza costa, sulla sinistra, all'imbocco della valle dell'Agno, segnalato dal campanile della chiesa Arcipretale e dallo scenografico complesso di villa Trissino. Pochi chilometri più a monte, si devia a destra sulla provinciale 35 di Peschiera de' Muzzi per raggiungere il centro di Castelgomberto: meta della diversione, la seicentesca villa Piovene Da Porto Da Schio, scenografica opera di Antonio Pizzocaro. |
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| 9. Statale di Recoaro |
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Valdagno - Chiampo - Recoaro La statale prosegue in salita per una decina di chilometri fino alle porte di Valdagno, capoluogo storico della valle dell'Agno, con il nucleo settecentesco su una sponda e la Città Sociale, annessa alle industrie tessili Marzotto, su quella opposta. Da Valdagno partono le strade che passano nelle valli adiacenti: il tunnel, di recente inaugurazione, e la provinciale 45 del Passo Zovo, che raggiungono Schio (itinerario 11), e la provinciale 44 della Campanella, che scende ad Altissimo, nella valle del Chiampo (itinerario 14). Proseguendo sulla statale, da Valdagno restano infine 12 chilometri per raggiungere Recoaro Terme, alla testata della valle, sullo sfondo indimenticabile delle Piccole Dolomiti. |
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| 10. Provinciale del Chiampo |
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Montebello - Montorso - Arzignano - Chiampo Il tracciato esordisce a Montebello Vicentino, dove dalla statale 11 Padana Superiore si stacca la provinciale 31/43 della valle del Chiampo. La strada attraversa il territorio di Montorso Vicentino: nel piano, al limite dell'abitato, risalta la grande mole di Villa Da Porto; sul colle è il pittoresco nucleo composto dal palazzo comunale e dalla parrocchiale di San Biagio, tra migliori esempi del Neoclassico vicentino. All'imbocco della valle si trova Arzignano, comune d'antico rango, come testimonia la solitaria Rocca che sorveglia il passaggio. Cinque chilometri più avanti è Chiampo, capoluogo della valle, centro noto per i suoi marmi ma ancor più per il Santuario della Pieve. La strada prosegue verso la testata della valle, con i comuni di San Pietro Mussolino, Crespadoro e Altissimo che ricadono nel perimetro del Parco Regionale della Lessinia. Tra le attrattive della zona, il giacimento fossilifero della Pesciara, tra i più celebri al mondo, che ha restituito eccezionali reperti di fauna marina tropicale: irrinunciabile, la visita al Museo dei Fossili di Bolca (km 8) e al giacimento stesso. |
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| 11. Provinciale del Chiampo |
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Montebello Montebello Vicentino, già stazione militare romana sull'antica Via Postumia, è centro tuttora strategico per le attività della zona, sia produttive (produzione vitivinicola, industria della pelle ad Arzignano e del marmo a Chiampo) che turistiche (Parco dei Monti Lessini, Piccole Dolomiti, Recoaro Terme). Il primo segno del suo rango è il castello dei Maltraverso, che appare sul colle nell'attuale veste di dimora signorile. Poi ci sono la via principale, bordata da edifici storici, e la piazza, con il Palazzo Comunale e una bella loggia settecentesca. Più esterna è la Parrocchiale, annunciata dall'importante campanile: all'interno, una Madonna col Bimbo oggetto di solennità ogni cinque anni. |
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| 12. Chiampo |
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| Cinque chilometri più avanti è Chiampo, capoluogo della valle, centro noto per i suoi marmi ma ancor più per il Santuario della Pieve. La strada prosegue verso la testata della valle, con i comuni di San Pietro Mussolino, Crespadoro e Altissimo che ricadono nel perimetro del Parco Regionale della Lessinia. Tra le attrattive della zona, il giacimento fossilifero della Pesciara, tra i più celebri al mondo, che ha restituito eccezionali reperti di fauna marina tropicale: irrinunciabile, la visita al Museo dei Fossili di Bolca (km 8) e al giacimento stesso. |
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