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La Riviera Berica |
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| L'itinerario segue il tracciato della statale 247 Riviera Berica, che lascia Vicenza in direzione sud al cospetto dell'Arco delle Scalette, eretto nel 1595 su progetto del Palladio per dare degna cornice alla più antica via d'accesso al santuario di Monte Berico. |
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| 1. Arco delle Scalette |
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| L'itinerario segue il tracciato della statale 247 Riviera Berica, che lascia Vicenza in direzione sud al cospetto dell'Arco delle Scalette, eretto nel 1595 su progetto del Palladio per dare degna cornice alla più antica via d'accesso al santuario di Monte Berico. |
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| 2. Villa Almerico Capra "la Rotonda" |
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| In breve la strada raggiunge il punto di confluenza di convergenza dei due fiumi di Vicenza - Retrone e Bacchiglione - e sfila davati alla più celebre delle opere palladiane, villa Almerico Capra, la Rotonda. |
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| 3. Villa Guiccioli |
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| Una stradina si distacca dalla statale e con una breve salita porta all'ingresso della villa; proseguendo, si entra nella pittoresca Valletta del Silenzio, sullo sfondo dei Colli Berici; quasi al termine del tracciato, un cartello sulla destra segnala il sentiero che sale tra i boschi alla volta di Villa Guiccioli. |
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| 4. Deviazione Rotonda - «Villa Valmarana ai Nani» |
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| Di fronte all'ingresso della Rotonda ha inizio via Valmarana, pittoresca stradina pedonale che sale fra i giardini e nel giro di poche centinaia di metri raggiunge villa Valmarana ai Nani, celebre per i cicli affrescati dei Tiepolo. Vale la pena sapere che più avanti, seguendo il muro di cinta, si può imboccare in leggera salita via Bastian, anch'essa pedonale, che raggiunge il panoramico viale d'Azeglio: a destra si trovano le Scalette, la più antica via di accesso al santuario di Monte Berico; a sinistra si raggiunge la spianata del Cristo, che segna il punto di mezzo dei portici di Monte Berico (itinerario 6) |
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| 5. Parrocchiale di Santa Maria Maddalena |
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| La Riviera Berica prosegue lungo il bordo orientale dei Colli entrando nel territorio del comune di Longare. Nel capoluogo la Parrocchiale di Santa Maria Maddalena, eretta nel 1796 da Ottone Calderari, è interessante per il ricorso a schemi palladiani desunti dalle tavole dei Quattro Libri dell'Architettura. |
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| 6. Ville da Schio |
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| Poco più avanti, si devia leggermente sulla destra per raggiungere la frazione di Costozza, dove piazza Giovanni da Schio è fulcro di una zona monumentale di rara suggestione: all'attenzione si impone subito il complesso settecentesco delle ville da Schio, che appaiono in alto, sullo sfondo di uno spettacolare giardino a terrazze. Allo scenario della piazza contribuiscono anche la seicentesca villa Trento e il padiglione detto villa Eolia, che hanno l'inusitata caratteristica di sfruttare le correnti d'aria del sottosuolo ricco di grotte per la ventilazione degli ambienti. Sopra l'abitato si trova il Cogolo da Schio, sistema di cave sotterranee attive dall'epoca romana all'Ottocento; la pietra di Costozza era fra le preferite dal Palladio e dagli scultori vicentini, primi fra tutti i Marinali. |
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| 7. Eremo di San Cassiano |
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| Proseguendo lungo la pedecollinare, si perviene a Lumignano, ultima frazione di Longare che innalza l'altissimo campanile sullo sfondo di una grande parete rocciosa; questa a un esame ravvicinato rivela il suo remoto passato di barriera corallina, al tempo in cui i Colli Berici spuntavano come un arcipelago dal mare che ricopriva la pianura padana. Incastonato nella roccia, si scorge il medievale eremo di San Cassiano, meta di una facile escursione nel bosco. Degno di nota è il fatto che originario di Lumignano è quel Girolamo Pittoni che con Giacomo da Porlezza formò la bottega dei Maestri di Pedemuro, presso la quale Andrea della Gondola, il futuro Palladio, mosse i primi passi come scalpellino. |
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| 8. Deviazione Montegalda - Montegaldella |
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| Dalla Riviera Berica si devia sulla sinistra passando sulla sponda opposta del Bacchiglione, seguendo poi il fiume alla volta di Montegalda. Il paese si stende ai piedi del colle sul quale sorge il Castello Sorlini, fortezza di remota fondazione, trasformato in residenza nel Settecento. Nei pressi dell'abitato si trova villa Fogazzaro, oggi sede del Museo Veneto delle Campane della celebre fonderia Colbachini, sullo sfondo di un parco pittoresco. Varcato nuovamente il Bacchiglione, si attraversa Montegaldella raggiungendo la seicentesca villa Conti Lampertico, la Deliziosa. Per ritornare sulla Riviera Berica si può proseguire lungo la provinciale di Villaganzerla fino a Ponte di Castegnero. |
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| 9. Villa Pigafetta Camerini |
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| La Riviera Berica prosegue nel suo tracciato alle falde dei Colli Berici raggiungendo Nanto, comune che ha dato nome a una pietra da costruzione molto particolare, prediletta dal Palladio e dai suoi eredi. Si tratta di un calcare di colore dorato, facile da lavorare, utilizzata soprattutto per elementi interni. L'ideale, insomma, per la realizzazione di tutte quelle parti di cornici, architravi modiglioni, chiamate a risaltare sulle superfici intonacate bianche tipiche dell'architettura palladiana. Le cave, spesso sviluppate nel sottosuolo dei colli, sono meta di visite guidate. Proseguendo lungo la Riviera Berica, si entra nel territorio di Mossano: sullo sfondo dei colli si scorge, isolata nel verde, villa Pigafetta Camerini, grande residenza barocca. |
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| 10. Palazzo dei Vicari |
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| La strada tocca Barbarano, che può essere considerato il capoluogo storico di questo settore della campagna vicentina. Lo testimonia, vicino alla piazza, il gotico Palazzo dei Vicari, rappresentativo del tempo in cui il Vescovo di Vicenza amministrava ampi possedimenti in questa zona. Il comune dà nome alla produzione d'eccellenza del vino più caratteristico dei Colli Berici, già noto come Tocai Rosso. |
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| 11. Villa Repeta e Villa Saraceno |
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| Segue Campiglia dei Berici, nel cui territorio si trovano due significative architetture del Palladio: villa Repeta, del 1557, e villa Saraceno, del 1548, in località Agugliaro. |
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| 12. Villa Barbarigo |
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| Al confine inferiore della provincia, si raggiunge infine Noventa Vicentina, capoluogo di questo settore di pianura. Al centro dell'abitato spicca villa Barbarigo, scenografica realizzazione della fine del Cinquecento, corredata da due ali porticate che individuano la piazza centrale dell'abitato. |
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| 13. Villa Pojana |
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| Dalla Riviera Berica, che prosegue alla volta di Este, si devia verso ovest raggiungendo in breve Pojana Maggiore, che deve la notorietà a una delle ville più caratteristiche di Andrea Palladio, villa Pojana, del 1546. |
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| 14. Villa Pisani |
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| Pochi chilometri a sud, passando in provincia di Padova, si trova Montagnana, pittoresca cittadina murata, presso la quale si ammira un'altra opera del Palladio, villa Pisani, del 1552. |
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| 15. Deviazione Orgiano - Lonigo |
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| Dal centro di Noventa Vicentina la provinciale di San Feliciano realizza il collegamento con Lonigo (itinerario 7bis), capoluogo del fronte occidentale dei Colli Berici. Strada facendo, si transita per Orgiano, dove merita visita villa Fracanzan Piovene, eretta da Francesco Muttoni del 1700, sullo sfondo di una estesa tenuta terriera, oggi sede del museo «Vita quotidiana e lavoro in villa». Poco distante, a San Germano dei Berici, è degna di nota villa Dal Ferro - Lazzarini, sede di una quotata azienda vinicola. |
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| 16. Itinerario 7bis - Statale di Lonigo (senso orario) |
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La statale 500 di Lonigo segue il bordo occidentale dei Colli Berici, realizzando il collegamento tra Cologna Veneta e Montecchio Maggiore, dove avviene l'innesto con la statale 11 Padana Superiore. La strada prende nome dal capoluogo storico del settore sud-ovest del territorio vicentino. La storia del comune, centro commerciale e vinicolo di antica tradizione, è legata alla famiglia veneziana dei Pisani, che l'ebbero in amministrazione al tempo della Serenissima. La loro residenza, palazzo Pisani, eretto nel 1556, si affaccia alla centrale piazza Garibaldi, tradizionale luogo d'incontro dei leoniceni; isolata su un colle poco distante, spicca invece la cosiddetta Rocca Pisana, villa commissionata nel 1576 a Vincenzo Scamozzi, erede spirituale di Andrea Palladio. Percorrendo la statale alla volta di Cologna Veneta si raggiunge in breve la frazione di Bagnolo, dove si ammira una delle più significative architetture di Andrea Palladio, villa Pisani, del 1542. Nella direzione opposta, invece, la strada tocca in successione Sarego e la sua frazione Meledo, dove si trovano due testimonianze, per quanto frammentarie, dell'opera di Andrea Palladio: villa Arnaldi, del 1457, e villa Trissino, del 1567. Poco distante, a Monticello di Fara, lungo la strada di collegamento con Montebello Vicentino, si visita invece villa da Porto, la Favorita, interessante architettura palladiana del 1715, dovuta a Francesco Muttoni. |
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