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La Dorsale Berica |
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| I Colli Berici, che si levano a sud di Vicenza, sono attraversati da una strada che esordisce appena fuori dal centro storico come viale X Giugno e prosegue oltre il territorio comunale come provinciale 19 «Dorsale dei Berici». Il viale, lungo ben 3650 metri, ricorda la battaglia del 10 giugno 1848, combattuta proprio in questi luoghi, sullo sfondo della Prima Guerra d'Indipendenza. |
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| 2. Portici di Monte Berico |
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| La strada attraversa ad ampie curve un elegante quartiere residenziale raggiungendo il piazzale del Cristo, che segna il punto di mezzo dei portici di Monte Berico. |
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| 3. Deviazione Villa Valmarana ai Nani e Villa La Rotonda |
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| Dalla spianata del Cristo, che segna il punto di mezzo e il cambio di direzione dei portici di Monte Berico, ha inizio il panoramico viale d'Azeglio, che si collega alle Scalette, la più antica via di salita al santuario di Monte Berico. A circa metà del suo sviluppo si stacca via Bastian, stradina pedonale che si snoda fra giardini fino a raggiungere villa Valmarana ai Nani, celebre per i cicli affrescati dei Tiepolo. Degno di nota, il fatto che proseguendo sempre a piedi in via Valmarana si scende fino all'ingresso di villa Almerico Capra, la Rotonda (itinerario 7) |
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| 4. Basilica di Monte Berico |
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| Da qui la salita prosegue lungo il viale rettilineo che ha come punto focale la basilica di Monte Berico, uno dei maggiori centri di devozione mariana d'Italia, nonché complesso monumentale eccezionale per architettura e corredo artistico. Di fronte al santuario si apre il piazzale della Vittoria, aperto nel 1924 per commemorare i caduti della Prima Guerra Mondiale: lungo 110 metri, largo in media 60, è bordato da una balaustra in pietra che riporta l'indicazione degli elementi di spicco dell'eccezionale panorama, a partire dalle vette dell'arco montuoso che furono teatro della Grande Guerra. |
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| 5. Villa Disconzi |
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| Sull'angolo della piazza si trova il complesso detto Casa del Pellegrino, al cui interno si trova un'interessante architettura di matrice palladiana, villa Disconzi, eretta ai primi dell'Ottocento da Bartolomeo Malacarne. |
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| 6. Villa Guiccioli |
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| Superato il santuario, vial X Giugno prosegue nella salita sfilando davanti a villa Guiccioli, dimora settecentesca, oggi sede del Museo del Risorgimento e della Resistenza, circondata da un romantico parco. La provinciale prosegue lungo la dorsale offrendo belle vedute sui versanti opposti: verso nord-ovest, sulla pianura di Montecchio Maggiore, avendo come sfondo la cresta inconfondibile delle Piccole Dolomiti di Recoaro; verso sud-est, sulla pianura solcata dal Bacchiglione e sui colli Euganei. La strada raggiunge l'abitato di Arcugnano, sede del comune che occupa il settore centrale dei colli. |
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| 7. Villa Salasco |
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| La strada raggiunge l'abitato di Arcugnano, sede del comune che occupa il settore centrale dei colli. Tra le ville che sorgono nel suo territorio spicca, proprio lungo la strada, villa Salasco, grande residenza d'impronta palladiana, progettata nel 1770 da Ottavio Bertotti Scamozzi. |
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| 8. Arcugnano deviazione S. Agostino |
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| La strada della Pila congiunge il centro di Arcugnano, sulla Dorsale dei Berici, alla località della Nogarazza, che si trova al piede dei colli. Qui ha inizio il lungo viale che prende nome dalla romanica chiesa di Sant'Agostino, custode di notevoli affreschi e di un polittico del Quattrocento. Al termine del rettilineo, la strada svolta a destra lungo il corso del fiume Retrone e prende nome di viale Fusinato. Qui, alle falde di Monte Berico si trova l'antica chiesa di San Giorgio. |
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