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Itinerario Contrà Porti |
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| All'altezza di piazza dei Signori, foro dell'antica città romana, si verifica l'incrocio tra corso Palladio, l'antico decumanus, e Contrà Porti, che ricalca il cardo, ovvero la sua principale traversa... Quest'ultima, 225 metri di sviluppo, fino a contrà Pusterla, può ben dirsi la strada più aristocratica e monumentale della città. Contrà Porti, infatti, deve il nome ai palazzi posseduti dai vari rami della famiglia da Porto, eretti in una sorta di gara tra Quattro e Cinquecento, documentando in modo straordinario il passaggio dal Tardogotico al Rinascimento. |
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| 1. Palazzo Thiene |
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| Il palazzo si affaccia a contrà San Gaetano Thiene, una delle traverse centrali di corso Palladio, nel settore opposto a piazza dei Signori. Il progetto ha una particolare rilevanza nella vicenda professionale del Palladio, che a 34 anni lavora ancora nell'ambito della bottega di Girolamo Pittoni e Giacomo da Porlezza, seppure con sempre maggiore autonomia. All'anno precedente, tra... |
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| 2. Palazzo Barbaran Da Porto |
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| Sul lato opposto, d'angolo con contrà Riale, si presenta in tutta la sua imponenza palazzo Barbaran da Porto (civico n. 11), progettato nel 1569 da Andrea Palladio nello stile manierista tipico della sua maturità. La facciata conta ben nove campate, riccamente decorate a festoni; in posizione asimmetrica, per adattarsi alle preesistenze, si apre il portale, oltre il quale si sviluppa un atrio di studiato chiaroscuro. |
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| 3. Palazzo Trissino Clementi |
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| Segue il primo di tre interessanti edifici tardogotici: Palazzo Trissino Clementi (civico n. 14), uno dei primi esempi vicentini dell'applicazione dei motivi del tardo gotico a questo livello costruttivo, con una bella quadrifora in facciata. |
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| 4. Palazzo da Porto Breganze |
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| Palazzo da Porto Breganze (civico n. 17), il più sontuoso tra i palazzi dell'epoca, con un portale di Lorenzo da Bologna adorno di delicati intagli marmorei, e una quadrifora unica nel suo genere |
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| 5. Palazzo da Porto Colleoni |
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| Palazzo da Porto Colleoni (civico n. 19), uno dei più raffinati esempi di gotico fiorito di matrice veneziana, con caratteristico portale a cuspide, e una bella quadrifora. |
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| 6. Palazzo Iseppo da Porto |
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| Il tratto terminale della strada è dominato dalla mole di Palazzo Iseppo da Porto (civico n. 21), costruito nel 1544 da Andrea Palladio, caratteristico oltre che per l'ordine gigante della facciata, anche per dettagli decorativi, dai grandi mascheroni, che sovrastano le finestre, alle statue dell'attico, nell'atto di sorvegliare l'entrata. |
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| 7. Deviazione "contrà Chioare - parco Querini - piazza Araceli" |
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| Giunti al termine di contrà Porti, una breve discesa conduce al Ponte Pusterla, che nel Medioevo segnava il limite cittadino e che ancora oggi regala suggestive vedute sulle sponde del Bacchiglione. Sulla destra del ponte contrà Chioare si avvia sul lungofiume costeggiando la cinta di parco Querini, spazio verde che conserva l'impostazione settecentesca, con il viale centrale ritmato da statue e sculture; in prospettiva, il tempietto ionico che si specchia nelle acque della peschiera e il profilo della barocca chiesa dell'Araceli, che si affaccia sulla piazza retrostante. |
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| 8. Palazzo da Schio Vaccari Lioy |
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| Da contrà Porti si scende verso ponte Pusterla, limite del centro più antico, proseguendo in Contrà San Marco, che si sviluppa curvilinea verso i quartieri esterni. Al civico 39 si trova Palazzo Schio, eretto nel 1560 da Andrea Palladio, caratteristico per la fascia a bugne rustiche del piano terreno e il colonnato corinzio del piano nobile, con attico coronato da statue. |
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| 9. Porta San Bortolo |
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| Proseguendo in contrà San Francesco si raggiunge porta San Bortolo, oltre la quale la strada prosegue verso nord attraverso i quartieri esterni. Raggiunta la grande rotonda che segna l'avvio della Statale 248 Marosticana, si scorge sullo sfondo dela campagna, Villa Trissino a Cricoli, del 1534, costruzione legata agli esordi di Andrea Palladio, caratteristica per le quattro torrette che serrano le facciate. |
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